p 84 .

Paragrafo 1 . Auguste Comte.

     
Introduzione.

La vittoria della coalizione antifrancese su Napoleone e le successive
conclusioni  del  Congresso di Vienna non  riescono  a  provocare  una
frattura  significativa fra la filosofia francese  del  diciannovesimo
secolo  e la tradizione razionalista iniziata da Descartes e culminata
nell'illuminismo.  Le istanze di rinnovamento non solo  culturale,  ma
anche  sociale  e politico, sembrano non essere nemmeno toccate  dalla
Restaurazione.
     
     p 85 .
     
     Di questa continuit si sente protagonista Auguste Comte, che,  a
proposito  della  sua  formazione,  scrive:  Avevo  gi  compiuto   i
quattordici  anni  che  gi  provavo il bisogno  fondamentale  di  una
rigenerazione  universale,  a un tempo politica  e  filosofica,  sotto
l'attivo  impulso  della  salutare crisi rivoluzionaria  la  cui  fase
principale  aveva preceduto la mia nascita. La luminosa  influenza  di
una  iniziazione matematica avuta in famiglia, felicemente  sviluppata
all'cole Polytechnique, mi fece istintivamente presentire la sola via
intellettuale,   che  poteva  realmente  condurre  a   questo   grande
rinnovamento(1).

Rinnovamento sociale e rinnovamento culturale.

In   questa  testimonianza  di  Comte    contenuto  l'elemento  forse
principale di tutto il pensiero positivista: la precedenza accordata
al  rinnovamento culturale rispetto a quello sociale. Non si tratta di
una  scelta  di valore, perch il rinnovamento della  societ  resta
l'obiettivo  principale, bens di una scelta strumentale:  solo  una
cultura profondamente rinnovata e ampiamente diffusa pu consentire un
vero e universale rinnovamento sociale.
     
Il concetto di politecnico.
     
Uno  dei  concetti  fondamentali intorno a cui ruota  il  progetto  di
rinnovamento culturale  quello di politecnico, che  anche uno  dei
pi  significativi del modo di pensare positivista, e che  rappresenta
un  evidente  e stretto legame con l'illuminismo e con l'Enciclopedia.
L'unica  conoscenza in grado di produrre una effettiva  trasformazione
della  realt   quella che  in grado di valorizzare e utilizzare  la
molteplicit  delle scienze e delle tecniche messe a  punto  dall'uomo
nel corso della sua storia - in particolare nell'et moderna - e, allo
stesso tempo, di dar vita a nuove scienze e a nuove tecniche.
     La  scuola  politecnica e ancor pi l'uomo politecnico  (alla
cui realizzazione aspira il positivismo e - come abbiamo visto - anche
il  marxismo)  hanno, per, qualcosa di pi rispetto all'Enciclopedia:
presuppongono  una  unit del sapere che va al di  l  dello  spirito
sistematico (ma non di sistema) dell'illuminismo.
     
Una grande legge fondamentale.
     
Studiando cos lo sviluppo totale dell'intelligenza umana in tutte le
sue diverse sfere d'attivit, dal suo primo pi semplice moto sino  ai
nostri  giorni, credo di avere scoperto una grande legge fondamentale,
alla quale [tale sviluppo]  soggetto per una necessit invariabile, e
che  mi  sembra  possa essere saldamente stabilita,  sia  sulle  prove
razionali  fornite  dalla conoscenza della nostra organizzazione,  sia
sulle  verifiche  storiche  che risultano  da  un  esame  attento  del
passato(2).
     
     p 86 .
     
     Come  Hegel:  Comte  ha  cercato  una  grande  legge  universale.
Contrariamente a Hegel: Comte considera la legge universale come legge
che  regola non l'Assoluto, ma lo sviluppo dell'intelligenza dell'uomo
e di tutte le sue attivit.
     
La legge dei tre stadi.
     
La  legge  consiste in questo, che ogni nostra concezione principale,
ogni  branca  delle nostre conoscenze, passa successivamente  per  tre
stadi  teorici  diversi: lo stadio teologico  o  fittizio,  lo  stadio
metafisico  o  astratto,  lo  stadio  scientifico  o  positivo(3).  A
ciascuno dei tre stadi corrisponde un metodo diverso di filosofare.
     Nel  primo  stadio l'uomo ricerca le cause prime e i fini  ultimi
dei  fenomeni  nella natura intima degli esseri, e  pensa  di  avere
individuato  cause  prime  e  fini  ultimi  nell'azione   di   agenti
sovrannaturali  pi  o  meno  numerosi, il cui  intervento  arbitrario
spiega tutte le anomalie apparenti dell'universo(4).
     Il  secondo stadio  una semplice modifica generale del  primo:
agli agenti sovrannaturali sono stati sostituite forze astratte, vere
entit  (astrazioni personificate) concepite come capaci di generare
di  per  s  tutti i fenomeni osservati(5). Si pensi  alle  Idee  (di
Platone  o  di  Descartes), alla sostanza di Spinoza, alle  monadi  di
Leibniz, e cos via.
     Infine  il terzo stadio: Nello stadio positivo lo spirito umano,
riconoscendo l'impossibilit di ottenere nozioni assolute, rinuncia  a
cercare  l'origine  e  il fine dell'universo e a  conoscere  le  cause
intime  dei  fenomeni, per consacrarsi unicamente alla  scoperta,  con
l'uso  ben combinato del ragionamento e dell'osservazione, delle  loro
leggi  effettive, cio delle loro relazioni invariabili di successione
e di somiglianza(6).
     Lo  stadio positivo  lo stadio della scienza, cos come essa  si
 andata definendo nell'et moderna. Comte riconosce le radici lontane
della scienza (Aristotele, la scuola di Alessandria, l'introduzione in
Europa  delle scienze naturali da parte degli Arabi), ma  fissa  senza
esitazione  il  momento  della  rottura rivoluzionaria  operata  dalla
scienza,  il  momento  in cui lo spirito della filosofia  positiva  
cominciato  ad  affermarsi nel mondo in opposizione  evidente  con  lo
spirito  teologico e metafisico, nella azione combinata dei precetti
di   Bacon,  delle  concezioni  di  Descartes  e  delle  scoperte   di
Galileo.(7)
     
Una lacuna nella scienza positiva.
     
Comte  accetta  pienamente  i risultati  delle  scienze  che  si  sono
sviluppate negli ultimi due secoli; egli rifugge da ogni atteggiamento
di  tipo  scettico:  una  vastissima  gamma  di  fenomeni  sono  stati
affrontati, analizzati e descritti dalle

p 87 .

teorie  positive della scienza. A partire da quelli  astronomici,  a
quelli  della  fisica terrestre, a quelli chimici, fino  ai  complessi
fenomeni  fisiologici, tutti i fenomeni sono stati  fatti  oggetto  di
conoscenza scientifica.(8)
     Sono  rimasti fuori dalla considerazione della scienza i fenomeni
sociali.  Essi  - osserva Comte - continuano a essere  affrontati  con
metodi  teologici o metafisici: rifiutati da tutti in tutti gli  altri
settori della scienza, sia come mezzi di investigazione sia come mezzi
di  argomentazione, questi metodi continuano a essere usati per quanto
concerne  i fenomeni sociali. E' giunto il momento di percorrere  fino
in  fondo  la strada intrapresa dalla scienza, e di fondare finalmente
quella  fisica  sociale  che  porter a compimento  il  sistema  delle
scienze  di  osservazione e conferir alla stessa  filosofia  positiva
quel  carattere di universalit indispensabile alla sua  costituzione
definitiva.(9)
     
Fiducia assoluta nel progresso.
     
Prima  di esporre le caratteristiche della nuova scienza e della nuova
filosofia,    necessario  sottolineare la straordinaria  fiducia  che
Comte  ripone nei confronti del progresso della conoscenza e,  quindi,
dell'intera umanit.
     A  confronto  dei complessi sistemi metafisici per  comprendere
la  realt, messi a punto dall'idealismo tedesco - e in particolare da
Hegel  -,  Comte elabora uno schema di una semplicit che pu apparire
perfino eccessiva e disarmante.
     Poniamo  a  confronto  -  egli dice - l'individuo  e  la  specie,
ciascun  uomo  e  l'umanit:  non    difficile  cogliere,  attraverso
l'osservazione,   un   processo  di  sviluppo  parallelo:   l'infanzia
corrisponde alla fase teologica dell'umanit, la giovinezza  a  quella
metafisica, la maturit a quella fisica.(10) Il processo di crescita 
inarrestabile  e governato dalla necessit. La legge dei  tre  stadi
non  ha  alternative: C' un ordine invariabile e necessario,  che  i
nostri  diversi modi di concepire hanno seguito e devono  seguire  nel
loro progresso(11).
     L'osservazione scientifica mira non tanto alla conoscenza  di  un
numero sempre maggiore di fatti (perch la conoscenza non dipende da
essi),  quanto alla ricerca delle leggi che - come quella universale
dei  tre  stadi  -  regolano  le connessioni  tra  i  fenomeni:  Il
carattere   fondamentale  della  filosofia  positiva      quello   di
considerare   tutti  i  fenomeni  come  soggetti  a   leggi   naturali
invariabili(12).
     La  realt  ancora una grande e perfetta macchina; non  sappiamo
come  e  da  chi  essa    stata messa in movimento,(13)  ma  possiamo
conoscerne   con  sempre  maggior  precisione  il  meccanismo   e   il
funzionamento.
     
p 88 .

La specializzazione delle scienze e l'unit del sapere.
     
Comte,  che sembra assecondare senza riserve lo sviluppo della scienza
moderna,  si  arresta davanti a un problema che avr grande  rilevanza
anche   per  il  successivo  dibattito  sulla  scienza:  quello  della
specializzazione.
     Di   fronte   al  progressivo  frammentarsi  della   scienza   in
discipline   sempre   pi  specialistiche,  Comte  avanza   un'istanza
tipicamente  filosofica: quella dell'unit del sapere. La  divisione
delle  scienze  ha dato prodigiosi risultati, ma ha  anche  prodotto
l'increscioso  effetto della eccessiva particolarit  delle  idee.
Solo se si salvaguarda l'unit del quadro complessivo del sapere umano
sar   possibile  lo  sviluppo  positivo  delle  singole   scienze   e
l'introduzione di nuove scienze, come, appunto, la fisica sociale.
     Contro  il moltiplicarsi delle discipline scientifiche Comte  non
vuole certo riproporre l'antica confusione [...] che tenderebbe a far
retrocedere  lo  spirito umano, ma un perfezionamento  della  stessa
divisione del lavoro.(14)
     In  pratica  si  tratterebbe  di  introdurre  una  nuova  grande
specializzazione  che porti alla creazione di una  nuova  classe  di
scienziati, la quale, senza dedicarsi al culto speciale  di  nessuna
branca  particolare  [...]  si  occuper unicamente,  considerando  le
diverse  scienze  positive al loro stato attuale, di  determinare  con
esattezza  lo  spirito  di  ciascuna di  esse,  di  scoprire  le  loro
relazioni  e  il loro concatenamento, di riassumere, se    possibile,
tutti i loro princpi peculiari in un minor numero di princpi comuni,
conformandosi  costantemente  alle  massime  fondamentali  del  metodo
positivo(15).
     Dal   canto   loro  gli  scienziati  impegnati  nelle  discipline
particolari  dovranno avere, prima di dedicarsi ad esse, un'educazione
fondata sull'insieme delle conoscenze positive, e potranno trarre un
immediato  profitto dalla luce diffusa dagli scienziati  votati  allo
studio delle generalit(16).
     
Il  sistema  della filosofia positiva e la nascita della  filosofia
della scienza.
     
Non    difficile  vedere che Comte ripropone, sotto  la  forma  dello
studio  delle generalit, l'idea del sistema filosofico,  cio  di
un'architettura  in grado di collegare e di tenere  insieme  le  varie
forme del sapere umano e, soprattutto, di fornire le direttive precise
- il progetto - per la costruzione dell'edificio della conoscenza.
     Certamente,  per,  il  sistema  di  Comte  ha  un   importante
carattere  di novit: esso intende organizzare soltanto le  conoscenze
che  derivano dalle scienze fisiche e naturali, sottoponendole  a  uno
studio  e  a una critica - cio a una costante verifica -  in  base  a
princpi  generali  che  sono  al di  sopra  dei  princpi  interni  e
particolari  di  ciascuna  scienza.  La  funzione  tradizionale  della
filosofia  rivolta a un ambito preciso: Comte getta le basi di quella
che nel ventesimo secolo sar nota come filosofia della scienza.
     
p 89 .

La fisica sociale (sociologia).
     
Solo  dopo avere individuato i princpi comuni alle varie scienze  
possibile  applicarli all'analisi dei problemi che fino  ad  ora  sono
stati oggetto solo di indagine teologica o metafisica.
     Le  relazioni tra gli uomini - gli avvenimenti sociali  -  sono
l'oggetto  della nuova scienza, la fisica sociale (o sociologia),  che
Comte divide in due branche: la statica sociale e la dinamica sociale.
     La  statica  sociale  studia le caratteristiche  delle  relazioni
sociali  comuni a tutte le societ e a tutti i tempi. Si tratta  della
naturale  socialit dell'uomo, del suo aggregarsi in nuclei familiari,
della  divisione  del  lavoro e della conseguente  cooperazione  nella
societ.(17)  La  legge  fondamentale  della  statica  sociale     la
connessione  fra i diversi aspetti, i diversi organismi e  le  diverse
istituzioni   della  vita  sociale,  cos  che  questa  possa   essere
considerata, nella sua unit, come un organismo unico.
     La  dinamica  sociale,  invece, studia i meccanismi  di  sviluppo
delle  varie  societ. Per questo - secondo Comte -    proprio  nello
studio  della dinamica sociale che si deve applicare la legge generale
dei  tre stadi: allo stadio teologico corrisponde il dominio di tipo
militare,  come nel feudalesimo; allo stadio metafisico  assimilabile
la rivoluzione, dalla Riforma protestante alla Rivoluzione francese;
allo stadio positivo corrisponde la societ industriale.
     Dato   il  carattere  universale  della  legge  dei  tre   stadi,
l'evoluzione  che ha caratterizzato la societ dei paesi pi  avanzati
dell'Europa   destinata a ripetersi per ogni tipo di societ.  Questo
dato    di  grande rilevanza non solo filosofica, ma anche sociale  e
politica,  perch  l'individuazione nella  societ  industriale  della
realizzazione  della  positivit porter a proporre  quella  societ
come modello universale.
     
Ordine e progresso.
     
La  statica  sociale  ,  quindi,  l'analisi  dell'ordine,  mentre  la
dinamica  indaga il progresso. I due termini indicano  due  situazioni
che  tradizionalmente sono state considerate in  contrasto  fra  loro:
anche  se  finalizzato  alla realizzazione  di  un  nuovo  ordine,  il
progresso    sempre  una  rottura e  un  superamento  dell'ordine
esistente.   Inserito  invece  all'interno  di  un  quadro   evolutivo
unitario, il ciclo ordine-progresso-ordine appare come un processo che
tende a un equilibrio stabile.
     Il   presupposto  che  consente  a  Comte  di  dare  un  giudizio
estremamente  positivo sull'evoluzione delle societ umane  sta  nella
convinzione  che esista una naturale disposizione della  specie  umana
alla  socialit,  e che questa disposizione sia espressione  di  amore
universale.
     La  reciproca indipendenza dei diversi esseri che allora  [nella
societ] bisogna unire mostra chiaramente che la prima condizione  del
loro  abituale  incontro  consiste nella loro  peculiare  disposizione
all'amore  universale.  Se  poi,  nell'esperienza  concreta,  vediamo
talvolta (o spesso) prevalere gli
     
     p 90 .
     
     aspetti  egoistici su quelli altruistici, si pu essere  certi  -
sostiene  Comte  -  che questi ultimi prevarranno  perch  posseggono
necessariamente questa meravigliosa propriet, che l'esistenza sociale
permette  e  provoca  la loro affermazione quasi  illimitata  da  cui
deriva il progresso dell'umanit.(18)
     Nell'uomo  - secondo Comte - operano due forze: la socialit  (di
cui  abbiamo  appena parlato e che  identificabile con  il  cuore)  e
l'intelligenza (detta anche spirito).
     Un  equilibrio  stabile  dell'umanit   possibile  solo  con  la
preponderanza continua del cuore sullo spirito: l'intelligenza  deve
essere  posta  a  servizio della socialit. In questa  prospettiva  la
storia  dell'umanit pu essere interpretata come il passaggio  da  un
iniziale predominio del cuore (ordine) al predominio dell'intelligenza
(rivoluzione) per poi tornare al predominio del cuore (nuovo  ordine).
Il  regime teologico, infatti, anche se solo empiricamente,  si  fonda
sul  predominio  del cuore sull'intelligenza, ma   inquinato  da  un
difetto    capitale:   una   volont   oppressiva    nei    confronti
dell'intelligenza. Per questo lo spirito si  ribellato.(19)
     La   filosofia  e  la  scienza  rappresentano  -  per   Comte   -
l'inesorabile insurrezione di venti secoli dell'intelligenza  contro
la teologia. La volont dello spirito di sopraffare il cuore ha, per,
prodotto  solo  le  anarchiche  utopie  dell'orgoglio  metafisico   e
scientifico,  l'assurda  pretesa  dell'intelligenza  di  conoscere  e
dominare l'Assoluto.(20)
     La  spinta rivoluzionaria dell'intelligenza ha senza dubbio avuto
un  ruolo  positivo per sbloccare una situazione (quella  del  dominio
teologico)  che  voleva  lo spirito non al servizio,  ma  schiavo  del
cuore.   Una  volta  assolto  questo  compito,  l'intelligenza   dovr
nuovamente riconoscere il primato della socialit.
     Le   abitudini   insurrezionali  della   ragione   moderna   non
autorizzano   affatto  a  presupporle  un  carattere   indefinitamente
rivoluzionario,  una  volta  che le sue  legittime  richieste  saranno
largamente  soddisfatte. [...] D'altro canto,  il  nuovo  dominio  del
cuore  non  pu  mai diventare, come l'antico, gravemente  ostile  nei
confronti  dello  spirito. Infatti il vero amore  richiede  sempre  di
illuminarsi sui mezzi reali per raggiungere lo scopo che persegue:  il
regno  del  vero sentimento deve essere abitualmente favorevole  tanto
alla sana ragione che alla saggia attivit(21).
     
La sociologia, scienza della trasformazione sociale.
     
La sociologia, come ogni disciplina scientifica, ha quindi una duplice
funzione:  quella di conoscere sempre meglio le leggi che  regolano  i
fenomeni studiati e, in base ad esse, fare previsioni.
     La  sociologia,  quindi,  anche una guida  per  l'azione,  e  in
questo senso risponde all'istanza da cui era partita la riflessione di
Comte  -  un'istanza  prevalentemente politica -:  produrre  un  reale
rinnovamento sociale sostenuto da un effettivo rinnovamento culturale.
     
     p 91 .
     
     Comte    un convinto assertore della concezione baconiana  della
scienza  e  della  tecnica: pur senza cadere nell'orgoglio  metafisico
dell'utopia,  egli  afferma che la scienza ha come  scopo  il  dominio
dell'uomo sulla Natura: una Natura da porre al proprio servizio  e  da
cui  trarre  tutti  i  vantaggi possibili.  La  scienza  consente  la
subordinazione   continua   della   base   oggettiva   al    principio
soggettivo(22).  La  conoscenza delle leggi  oggettive  della  Natura
consente  di  modificare  il  mondo secondo  un  progetto  che  non  
immanente  al mondo ma che nasce nella volont e nel cuore  dell'uomo,
illuminati dalla luce della scienza e dell'intelligenza.
     
Il dogma del positivismo.
     
La  filosofia  di Comte  attraversata da una profonda contraddizione:
nasce  sicuramente come manifesto contro il dogmatismo e il  carattere
totalizzante  dei  sistemi metafisici e, al tempo stesso,  porta  alla
formulazione di leggi certe e universali. Le poche parole che  abbiamo
ricordato,  usate  da  Comte per definire lo stadio  positivo,  sono
inequivocabili: lo spirito umano riconosce l'impossibilit di ottenere
nozioni  assolute. Altrove egli parla del carattere  sempre  relativo
del  nuovo  regime intellettuale, poich la ragione  moderna  non  pu
essere  critica  nei confronti del passato se non rinunciando  a  ogni
principio  assoluto(23). In realt il metodo della  scienza  moderna,
basato  sull'osservazione  e  sul  ragionamento,  viene  assunto  come
universalmente valido e quindi in grado di produrre risultati certi  e
incontrovertibili, aventi cio valore assoluto.
     Il   positivismo  diventa  la  nuova  religione  laica,  in   cui
all'amore per Dio si sostituisce quello per l'Umanit. Lo stesso Comte
usa  moltissime  volte la parola dogma per indicare i  princpi  della
filosofia  positiva: naturalmente si tratta di un dogma frutto  di  un
lungo   lavoro   di   ricerca   scientifica,   condotto   sottoponendo
costantemente a verifica i risultati; ma il secolo della scienza lo ha
reso ormai certo al di l di ogni dubbio.
     Questo   dogma   fondamentale  del   positivismo   deve   essere
considerato   non  come  il  prodotto  istantaneo  di   un'ispirazione
generale,  ma  come il risultato graduale di una immensa  elaborazione
specifica che  cominciata con il primo esercizio della ragione  umana
e  che  appena finita oggi nei suoi organi pi avanzati. [...] Questo
grande  dogma non poteva dunque, in qualunque caso, essere solidamente
fondato se non in quanto la sua verifica speciale poteva estendersi  a
tutte  le  categorie  essenziali dei fenomeni  elementari.  Ma  poich
questa   difficile  condizione    oggi  abbastanza  soddisfatta   nei
pensatori  veramente  al  livello del  loro  secolo,  possiamo  infine
costituire direttamente l'unit umana su questa base oggettiva,  ormai
incrollabile(24).
     
p 92 .

Il positivismo offre un futuro alla modernit.

Come Hegel,(25) anche Comte coglie nella propria epoca e nella propria
filosofia  la  conclusione di un ciclo: l'immensa elaborazione  della
Ragione  [...]  appena finita oggi. Ma contrariamente a  Hegel,  che
vedeva  compiersi  nel  proprio sistema l'affermazione  della  libert
dell'uomo  e  la  realizzazione dello Spirito, Comte  ritiene  che  il
positivismo,  punto  di arrivo del lavoro della  Ragione,  rappresenti
solo  l'inizio - la premessa necessaria e indispensabile - per la vera
liberazione  e  realizzazione dell'Umanit. La  modernit,  nella  sua
espressione  pi significativa - la scienza -,  per Comte  tutt'altro
che  chiusa:  gli  appare anzi come l'alba di un  giorno  destinato  a
durare in eterno.
